Questo trekking di quattro giorni è pensato per chi vuole vivere il Sahara camminando davvero. Invece di raggiungere direttamente Erg Chegaga in fuoristrada, il percorso avanza gradualmente da M’Hamid attraverso piccoli erg, vaste superfici di reg e zone sempre più remote.
Il programma comprende tre giornate a piedi. La prima è più breve, circa 3–3½ ore, mentre le due successive richiedono circa 5–5½ ore. Il valore del viaggio sta proprio nella progressione: M’Hamid rimane alle spalle, Erg Lbour introduce le prime dune, Bougarn apre orizzonti più ampi ed Erg Chegaga diventa la destinazione finale da raggiungere camminando.
I dromedari da soma accompagnano la squadra e trasportano i bagagli personali e l’attrezzatura del bivacco. I viaggiatori normalmente portano soltanto un piccolo zaino giornaliero.
È un trekking di livello intermedio-attivo, non una semplice escursione. Bisogna sentirsi a proprio agio camminando per alcune ore su sabbia, reg e terreno naturale irregolare.
L’ultima mattina il rientro da Erg Chegaga avviene in 4×4. Circa 60 km di pista riportano a M’Hamid e fanno percepire in modo diverso la distanza coperta nei giorni precedenti.
Sono disponibili partenze private e partenze in gruppo condiviso. Date, posti, tipo di bivacco, pasti, prezzo e trasferimenti vengono confermati nella proposta DesertBrise prima della prenotazione.
Itinerario
Day 1
M’Hamid – Erg Lbour: i primi passi nel Sahara
Il trekking inizia nella zona di M’Hamid, dove gli ultimi paesaggi dell’oasi lasciano gradualmente spazio al deserto aperto. L’idea è entrare nel Sahara a piedi, senza saltare direttamente alle grandi dune in fuoristrada.
La prima tappa è più breve delle successive, circa 3–3½ ore. Tamerici, dune basse e orizzonti sempre più ampi accompagnano il percorso verso Erg Lbour.
I dromedari da soma viaggiano con la squadra e trasportano i bagagli principali e il materiale del bivacco. Tu cammini solo con ciò che serve durante la giornata.
A seconda della stagione, dell’orario di arrivo e della valutazione della squadra, una parte della tappa può svolgersi al tramonto o dopo il buio. In questo caso serve una lampada frontale.
Il primo bivacco viene allestito nella zona di Erg Lbour.
Day 2
Erg Lbour – Bougarn: una lunga tappa tra reg e dune
Oggi il trekking diventa più impegnativo. Lasciato Erg Lbour, il percorso alterna piccoli campi di dune a vaste superfici di reg, dove il terreno compatto cambia completamente il ritmo del cammino.
La tappa dura circa 5–5½ ore. Sul terreno duro si avanza in modo più regolare; quando torna la sabbia, il passo diventa più lento e fisico.
La carovana procede accanto al gruppo mentre i dromedari trasportano attrezzatura e bagagli. La pausa centrale viene adattata alle temperature e alle condizioni.
Nel tardo pomeriggio M’Hamid sembra ormai molto lontana. Il secondo bivacco viene montato nella zona di Bougarn.
Day 3
Bougarn – Erg Chegaga: raggiungere a piedi il grande erg
La terza giornata ha una destinazione chiara: Erg Chegaga.
Da Bougarn sono previste circa 5–5½ ore di cammino. Le dune diventano progressivamente più ampie e imponenti e l’avvicinamento è parte essenziale dell’esperienza.
All’inizio il grande erg appare lontano all’orizzonte; con il passare delle ore occupa sempre più spazio finché il percorso entra nelle dune stesse.
L’ultima notte nel deserto si svolge nella zona di Erg Chegaga. Il livello esatto del bivacco o del campo viene confermato per la partenza, evitando di promettere servizi non compresi nella formula scelta.
Day 4
Erg Chegaga – M’Hamid: rientro in 4×4 attraverso il deserto
L’ultima mattina comincia ancora tra le dune prima che il ritmo del viaggio cambi completamente.
Un 4×4 percorre circa 60 km di pista per tornare a M’Hamid. Il tragitto attraversa reg, hamada e grandi spazi aperti.
Il contrasto racconta bene il senso del trekking: per tre giorni la distanza è stata misurata con i passi, le soste e il ritmo della carovana; al ritorno il veicolo copre rapidamente la stessa immensità.
A M’Hamid termina il trekking. Gli eventuali trasferimenti verso Zagora, Ouarzazate, Marrakech, Agadir o altre destinazioni dipendono dal programma DesertBrise confermato.
Qual è la difficoltà del trekking a Erg Chegaga?
È un trekking intermedio-attivo. Il primo giorno prevede circa 3–3½ ore, mentre i giorni 2 e 3 circa 5–5½ ore. Bisogna essere a proprio agio su sabbia, reg e terreno irregolare.
È la stessa cosa di un’escursione in 4×4 a Erg Chegaga?
No. Il motivo principale per scegliere questo itinerario è raggiungere Erg Chegaga a piedi. Il 4×4 viene usato soltanto per il rientro a M’Hamid l’ultimo giorno.
Cosa trasportano i dromedari?
I dromedari da soma portano i bagagli principali e l’attrezzatura del bivacco. Normalmente si cammina con un piccolo zaino giornaliero. L’eventuale possibilità di cavalcare va richiesta separatamente.
Posso prenotare in privato o unirmi a un gruppo?
Sono disponibili entrambe le formule. La partenza privata è per il vostro gruppo, quella condivisa permette di unirsi ad altri viaggiatori quando ci sono posti disponibili. Le date vengono confermate su richiesta.
Dove inizia il trekking?
La parte a piedi parte dalla zona di M’Hamid El Ghizlane, passa per Erg Lbour e Bougarn e raggiunge infine Erg Chegaga.
Dove si dorme?
Le notti si trascorrono in bivacco o campo nel deserto. Tipo di tenda, biancheria, servizi e livello di comfort vengono confermati prima della prenotazione.
Si può camminare di notte il primo giorno?
È possibile in base alla stagione, all’orario di arrivo e alla valutazione della squadra. Se la tappa continua dopo il tramonto serve una lampada frontale. Non è garantito a ogni partenza.
Come si torna da Erg Chegaga?
L’ultimo giorno si rientra a M’Hamid in 4×4 lungo circa 60 km di pista, senza ripercorrere a piedi tutto l’itinerario.
Cosa è incluso
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