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Questo trekking di quattro giorni è pensato per entrare nel Sahara in modo graduale. Dalla zona di M’Hamid El Ghizlane, il percorso si allontana dal margine dell’oasi attraversando tamerici, Sidi Naji, piccole dune, un’area di lago prosciugato e infine Erg Zahar.
Le due principali giornate di cammino prevedono circa 3 ore e mezza–4 ore a piedi. È quindi un itinerario adatto a chi desidera provare un trekking di più giorni nel deserto senza affrontare subito una spedizione lunga.
Il valore del percorso sta anche nei cambiamenti del terreno. Qui il Sahara non è soltanto sabbia: le palme scompaiono gradualmente, gli orizzonti si allargano, il suolo diventa in alcuni tratti più compatto e poi le dune tornano a crescere avvicinandosi a Erg Zahar.
Dalla zona di Erg Zahar il rientro avviene in 4×4, evitando di ripercorrere a piedi l’intero itinerario. Pasti, trasporto dei bagagli, configurazione del bivacco, punto di partenza e prezzo esatto vengono confermati nella proposta DesertBrise prima della prenotazione.
I dromedari da soma accompagnano la squadra e trasportano i bagagli personali e l’attrezzatura del bivacco; i viaggiatori camminano solo con ciò che serve durante la giornata.
Itinerario
Day 1
M’Hamid: dalla valle del Draa al margine del Sahara
M’Hamid El Ghizlane si trova nel punto in cui i paesaggi abitati della valle del Draa iniziano ad aprirsi verso il Sahara. La prima giornata ha volutamente un ritmo più leggero rispetto alle tappe a piedi, così da arrivare senza trasformare l’inizio del trekking in una corsa.
Nei dintorni si vedono ancora palme, architetture in terra e le ultime aree coltivate. È proprio questa transizione a dare senso al percorso: il deserto non compare improvvisamente, ma prende spazio poco alla volta.
Il luogo esatto di incontro, l’arrivo e l’organizzazione della prima notte vengono indicati nella proposta DesertBrise per la partenza scelta. Il cammino comincia il giorno successivo.
Day 2
M’Hamid – Sidi Naji: lasciando l’oasi alle spalle
La prima vera tappa a piedi si allontana gradualmente da M’Hamid e dal margine del palmeto. La vegetazione diventa più rada e le tamerici compaiono a tratti, prima che il paesaggio si apra completamente.
Il ritmo segue le condizioni del deserto: si cammina nelle ore più favorevoli, si rallenta e ci si ferma quando il caldo lo richiede, quindi si riprende in direzione di Sidi Naji.
A Sidi Naji sono legati racconti tramandati localmente in questa parte del Sahara. Li presentiamo come memoria e tradizione orale, senza trasformarli in fatti storici non verificati.
A fine giornata l’oasi è ormai lontana e l’orizzonte è molto più ampio. La notte si trascorre in bivacco lungo il percorso.
I dromedari da soma accompagnano la squadra e trasportano i bagagli personali e l’attrezzatura del bivacco; i viaggiatori camminano solo con ciò che serve durante la giornata.
Day 3
Sidi Naji – Erg Zahar: dune, lago asciutto e Sahara aperto
La seconda grande giornata di trekking mostra quanto possa cambiare il terreno del Sahara. Lasciata Sidi Naji, il percorso attraversa dune più piccole prima di aprirsi su una zona pianeggiante legata a un antico lago prosciugato.
Il passaggio dalla sabbia al suolo più compatto rende evidente la progressione. Più avanti Erg Zahar comincia a dominare l’orizzonte e diventa la destinazione naturale della giornata.
Raggiungere le dune a piedi permette di percepirne davvero la scala: all’inizio sono lontane, poi crescono passo dopo passo durante l’avvicinamento. L’ultima notte nel deserto si svolge nella zona di Erg Zahar, secondo il bivacco confermato per la partenza.
Day 4
Erg Zahar – M’Hamid: rientro in 4×4
L’ultima mattina inizia ancora nel paesaggio aperto del deserto. Per tornare a M’Hamid non si ripercorre tutta la traccia a piedi: dalla zona di Erg Zahar il rientro viene effettuato in 4×4.
In questo modo il viaggio conserva il carattere di una piccola traversata. Si entra nel Sahara camminando e si ritorna verso l’oasi con un mezzo diverso.
L’eventuale trasferimento successivo o la continuazione dell’itinerario in Marocco dipendono dal programma confermato con DesertBrise.
Il viaggio dura quattro giorni o si cammina soltanto due giorni?
Il programma completo dura 4 giorni e 3 notti. Le due principali giornate di trekking sono il giorno 2 e il giorno 3; il primo giorno è dedicato all’arrivo nella zona e il quarto al rientro da Erg Zahar in 4×4.
Quante ore si cammina?
Sono previste circa 3½–4 ore di cammino in ciascuna delle due giornate principali. Meteo, terreno e ritmo del gruppo possono modificare la durata effettiva.
Qual è il livello di difficoltà?
Il percorso è una proposta facile–intermedia per avvicinarsi al trekking di più giorni nel Sahara. Bisogna comunque sentirsi a proprio agio camminando per alcune ore su sabbia e terreno irregolare.
Dove inizia e dove finisce il trekking?
Il percorso parte dalla zona di M’Hamid El Ghizlane, prosegue verso Sidi Naji e Erg Zahar e termina con un rientro a M’Hamid in 4×4.
Si cammina sempre sulle dune?
No. Il percorso alterna margine dell’oasi, tamerici, deserto aperto, piccole dune, terreno di lago prosciugato e infine le dune di Erg Zahar.
Cosa trasportano i dromedari durante il trekking?
I dromedari da soma trasportano i bagagli personali e l’attrezzatura del bivacco. È un trekking a piedi, quindi normalmente si porta solo un piccolo zaino giornaliero. L’eventuale opzione per cavalcare va richiesta separatamente.
Che tipo di sistemazione è prevista?
Il concetto include notti in bivacco nel deserto. Tipo di tenda, letto e livello di comfort vengono definiti chiaramente prima della prenotazione.
Cosa devo portare?
Scarpe comode da cammino, protezione solare, abbigliamento a strati e un piccolo zaino giornaliero sono una buona base. La lista definitiva dipende dalla stagione e dall’organizzazione confermata.
Cosa è incluso
No inclusion details available for this journey yet.
Recensioni indipendenti
La fiducia dei viaggiatori sulle principali piattaforme
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Tripadvisor4.9/5
★★★★★
“Communication was smooth, the drivers were on time both ways, and the cars were comfortable.”
Weronika R.
TourRadar4.7/5
★★★★★
“The organization was well done. Pick-up arrived on time, and the trek was both exhausting and very satisfying.”